Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta.

(Thomas Stearns Eliot)



lunedì 6 luglio 2015

Scoperta nuova grotta in Majella; più di 1,5km di gallerie. Grotta della Lupa di Ripa Rossa – Roccamorice (PE)

Grazie ad un gruppo di ricerca di archeologia industriale del territorio della Majella è stata rinvenuta una nuova cavità naturale nel comune di Roccamorice (PE).
Il gruppo è coordinato da Gabriele La Rovere (socio dello Speleo Club Chieti) e composto da persone appartenenti a Speleo Club Chieti, Centro Appenninico Ricerche Sotterranee, Lupi del Gran Sasso, insieme a singoli (Dino Di Cecco, Pino Di Franco, Giuseppe D'Ascanio e Agostino Zaccagnini). Da alcuni anni questo gruppo conduce ricerche sugli aspetti naturalistici e antropici per la ricostruzione storica del vissuto umano della Majella.
La prima ricognizione della cavità è stata condotta il 14 Giugno 2015 dallo stesso La Rovere insieme ad altri del gruppo, mentre la prima esplorazione profonda è stata effettuata dallo Speleo Club Chieti il 21 Giugno 2015.
La nuova grotta, denominata dagli scopritori Grotta della Lupa, è intercettata da una galleria di una antica miniera utilizzata per l’estrazione di asfalto e bitume a circa 1100 metri s.l.m.
Trattasi di una grande cavità ad andamento meandriforme ed a tratti è di difficile percorrenza. In alcuni punti supera i 20 metri di altezza.
In alcune zone è presente un forte concrezionamento (stalattiti, colonne, vele, pisoliti, ecc.). 
Il ramo che va verso monte è di circa 300 m ed è ostruito da una frana vicino alla quale sono state rinvenute moltissime ossa e resti di cranio e denti di orso. Sono stati prelevati alcuni campioni che sono in fase di studio della Soprintendenza per i beni Archeologici (Chieti).
Il ramo a valle, che supera il chilometro di lunghezza, è stato esplorato inizialmente dallo Speleo Club Chieti al quale si sono uniti in quest’ultimo weekend (4-5 luglio 2015) alcuni amici di vari gruppi marchigiani che collaborano da anni con lo Speleo Club nelle ricerche in Majella.
In questo fine settimana sono stati effettuati il rilievo ed un primo reportage fotografico e sono stati esplorati diversi nuovi rami.
Infatti, superata una strettoia soffiante individuata nella prima perlustrazione, sono stati percorsi circa 600m.
Sono presenti diversi rami ancora inesplorati e sono previste altre punte nei prossimi weekend.

Hanno partecipato:

Lorenzo Di Giovanni, Paolo Bottari, Giuseppe Pietrolungo, Giacomo D’Ettorre, Marco Repetto, Alessandra Giura, Fabrizio Di Primio, Francesco Paolini, Alberto Di Fabio, Giancarlo Di Rado, Alessandro Di Cicco, Matteo D’Alessandro, Pierluigi Sichetti, Letizia Palumbo, Mattia Casanova, Gabriele, Giulio e Federico La Rovere, Antonella Salomone, Pino Di Franco, Giuseppe D'Ascanio e Luisa Tricca, Sabrina Pantalone, Enzo Bevilacqua, Antonio Di Giovanni, Sandro Mariani, Camilla Leporoni, Andrea Possanza, Simone Cerioni, Daniele Ferranti, Fabio Mariani, Pino Antonini, Paola Santinelli, Andrea Pietrolungo, Maddalena Barboni, Pierpaolo Bruffa, Stefano Farinelli, Renzo Mancini.

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